Linea 05
Patrimonio storico.
Riproduzione digitale di manoscritti, codici miniati, volumi antichi e fondi fotografici. Il laboratorio viene allestito presso la sede di custodia: l’opera non lascia la stanza in cui è conservata.
Destinatari
Biblioteche storiche e di conservazione, archivi diocesani e capitolari, musei, teatri, fondazioni culturali e collezionisti privati.
In sintesi
- 01Che cosa facciamo
- Riproduzione ad altissima risoluzione di manoscritti, codici miniati, volumi antichi e fondi fotografici, senza contatto con l’opera.
- 02Per chi
- Biblioteche storiche, archivi diocesani e capitolari, musei, teatri, fondazioni e collezionisti privati.
- 03La condizione decisiva
- Il laboratorio viene allestito nella sede di custodia: l’opera non lascia la stanza in cui è conservata.
Ogni movimentazione di un’opera antica comporta un rischio. Il trasporto, per quanto assicurato e sorvegliato, espone il materiale a sollecitazioni meccaniche e a variazioni termoigrometriche che nessuna polizza restituisce.
Per questa ragione il laboratorio si sposta, e non l’opera. L’allestimento presso la sede di custodia richiede alcune giornate di predisposizione e la disponibilità di un locale idoneo; in cambio, la catena di custodia si riduce a pochi metri percorsi a mano, sotto la sorveglianza del personale dell’istituto.

Condizioni di ripresa
I parametri seguenti costituiscono la dotazione ordinaria e non un’opzione a supplemento.
- Ripresa senza contatto
- Nessun vetro di appiattimento, nessuna pressione sul supporto. La curvatura della carta è compensata in fase di elaborazione, non forzata in fase di ripresa.
- Culle a supporto regolabile
- L’angolo di apertura è impostato sulla tenuta della legatura e non sulla comodità dell’inquadratura. Per le legature più rigide si opera ad apertura ridotta, accettando una produttività inferiore.
- Illuminazione a luce fredda
- Sorgenti prive di componente ultravioletta e infrarossa, con misurazione dell’illuminamento sul piano dell’opera e limitazione dell’esposizione cumulativa.
- Controllo microclimatico
- Registrazione continua di temperatura e umidità relativa nel locale di ripresa, con interruzione della lavorazione al superamento delle soglie concordate con il conservatore.
- Gestione del colore
- Target colorimetrico incluso in ogni sessione, profilazione della catena di ripresa e conservazione dei dati di caratterizzazione insieme alle immagini.
Restauro e riproduzione
La collaborazione con un laboratorio di restauro specializzato consente di affrontare nella stessa campagna i casi in cui l’intervento conservativo debba precedere la ripresa: distacchi, lacerazioni, deformazioni del supporto che renderebbero la riproduzione inutilizzabile o l’apertura pericolosa.
La sequenza corretta è quasi sempre la medesima: valutazione congiunta con il conservatore, intervento minimo di consolidamento ove necessario, ripresa, e restituzione dell’opera nella sua collocazione.

La destinazione delle riproduzioni
Una campagna di riproduzione che si esaurisca nella consegna di un disco esterno ha valore documentario ma non produce accesso. Realizziamo portali pubblici di consultazione che rendono le opere digitalizzate accessibili con strumenti di ingrandimento progressivo, apparato descrittivo e citazione stabile.
Il portale sviluppato nell’ambito del programma Interreg Italia-Grecia raccoglie i patrimoni documentali, cartacei e multimediali di quattro teatri dell’area mediterranea, e costituisce il riferimento più prossimo per questo tipo di intervento.
Presidi
- Nessuna movimentazione dell’opera al di fuori della sede di custodia, salvo diversa determinazione dell’istituto conservatore.
- Presenza del personale dell’istituto durante le operazioni di ripresa, secondo le modalità stabilite dal conservatore.
- Esperienza documentata su fondi dichiarati di eccezionale interesse culturale con decreto ministeriale.
- Interlocuzione con la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica per gli aspetti di tutela.
- Titolarità delle riproduzioni e dei relativi diritti in capo all’istituto conservatore.
Sopralluogo con il conservatore
Ogni campagna comincia da una visita congiunta al deposito, in presenza del responsabile della conservazione, per valutare lo stato del materiale e l’idoneità dei locali all’allestimento del laboratorio.
Concordare un sopralluogo